Passeggiata sul Vesuvio

Passeggiata sul Vesuvio

Non mi sarei mai immaginata che un giorno avrei camminato su uno dei vulcani più conosciuti al mondo, il Vesuvio. In effetti non pensavo neanche che ci si potesse avvicinare e invece mi sbagliavo perchè scopro che l’imponente vulcano è una delle mete preferite per gli amanti del trekking e dell’escursionismo in Italia. Con i suoi oltre 50 chilometri di sentieri, il Parco Nazionale del Vesuvio offre una grande varietà di percorsi, con differenti livelli di difficoltà.

Il modo più facile per raggiungere il cratere è partire da Ercolano.
La strada  principale porta al piazzale a quota 1.000, dove se si ha la fortuna di trovare posto si può parcheggiare. Dopo aver pagato il biglietto inizia il sentiero che risale il Gran Cono attraverso una serie di tornanti molto suggestivi.

Il sentiero è percorribile a piedi ed è consigliabile attrezzarsi di scarpe comode. Si cammina su un terreno duro e scuro visto l’origine vulcanica della roccia ma in primavera spiccano cespugli di ginestre che colorano e profumano la passeggiata. Mi informano che, vista l’enorme presenza di minerali, questo terreno è uno tra i piú fertili al mondo. Infatti alle pendici del Vesuvio ci sono importanti vigneti e qui viene coltivato il famoso pomodorino del piennolo del Vesuvio.

Eccoci in cima e l’emozione è enorme. Provo un grande timore e rispetto per questo vulcano che ho sempre visto immortalato in bellissime fotografie e cartoline e che ha scritto un momento tragico nell’umanità. Rimango in assoluto silenzio a contemplare tale bellezza. Il cratere è immenso e imponente. Le pareti interne sono altissime e di mille colori grazie ai suoi minerali e in qualche punto si alzano le fumarole, dovute al  magma terrestre.

Si prova una doppia emozione a stare qui perchè da un lato cammini accanto al cratere del vulcano più famoso del mondo e dall’altro ammiri un paesaggio unico sul meraviglioso  Golfo di Sorrento, sui Campi Flegrei e sulla città di Napoli.

Saluto con maggiore rispetto il Vesuvio con le rime di Giacomo Leopardi che lo ricorda nella poesia “La Ginestra”…. e  consiglio a tutti di fare questa indimenticabile esperienza.

« Qui su l’arida schiena
Del formidabil monte
Sterminator Vesevo,
La qual null’altro allegra arbor nè fiore,
Tuoi cespi solitari intorno spargi,
Odorata ginestra »

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