Una giornata alla Cantina Petra, fra vino e terme.

Quando si parla di cantine di solito ci si immaginano luoghi bui e freddi, con ragnatele e piccole feritoie di luce. Ma questa non è la solita cantina. Questa è un’opera d’arte. Parliamo di Petra, pensata e progettata da un famoso architetto svizzero, Mario Botta, che insieme al suo amico Vittorio Moretti, costruttore edile nonchè proprietario della tenuta, ha voluto scommettere su un progetto unico. Nel 1997 Moretti si innamorò della Val di Cornia, considerata allora un territorio ricco e ancora da scoprire e decise di investirci per produrre importanti vini rossi.

Si trova a Suvereto incastonata in una collina che la circonda con  300 ettari di vitigni Merlot e Cabernet Sauvignon. Un terreno curato nei minimi dettagli e totalmente autonomo dove viene tutelato il legame fra uomo e natura. Il complesso architettonico di Mario Botta è ideato su tre piani. Al piano terreno troviamo una struttura moderna e tecnologica, costruita con elementi studiati appositamente per valorizzare la luce naturale. Fra ogni scalino c’è un vetro che crea giochi di luce. Qui avvengono tutti i procedimenti per la scelta e la pulitura dell’uva, eseguiti tutti manualmente.

Al piano interrato c’è il cuore della cantina, dove i vini riposano e diventano pregiati stando per anni in eleganti botti di rovere francese, una posta accanto all’altra in modo da disegnare coreografie geometriche perfette. Ma l’idea più originale è rappresentata dal terzo piano creato a partire dalla terra verso il cielo con una bellissima scalinata che porta semplicemente a un ripiano di terra e alberi e a un panorama mozzafiato.

La bellezza di questa cantina ha ispirato anche artisti e scrittori importanti che vogliono lasciare un personale contributo: Carlo Petrini e Oliviero Toscani hanno creato appositamente una mostra sul tema cibo e umanità. C’è la volontà di avvicinare la gente comune ai luoghi del vino e di raccontare che dietro ai prodotti della terra ci sono storie ed esperienze di tante persone. Una piccola ma gradevole degustazione ci ha permesso di assaggiare il prodotto finale e dopo aver conosciuto la sua storia lo abbiamo apprezzato e amato nel profondo. Per finire la serata o per prolungare la vostra vacanza in maniera perfetta vi potremmo consigliare di andare a dormire e di rilassarvi alle terme del Tombolo Talasso Resort a Donoratico, poco distante da Suvereto.

Cinque piscine di acqua marina e i colori della cromoterapia creano il percorso Talasso di questa elegante struttura. Ognuna con la propria funzione : la prima per fare fitness, la seconda per praticare il benefico percorso kneipp, la terza per rilassarsi in un potente idromassaggio, la quarta per poter nuotare contro corrente e l’ultima, nonchè mia preferita, la piscina emozionale dove ci si può abbandonare al completo relax ascoltando musica sott’acqua.

Il consiglio di Cideviandare

Per godersi al meglio questa zona consiglio di prenotare una degustazione alla cantina e poi regalarsi una day spa subito dopo…corpo e mente al top!!!

Come arrivarci

email